La primavera è quasi alle porte: fra poche settimane le piante si risveglieranno, dopo il lungo letargo invernale, e decoreranno balconi e giardini con i loro colori e profumi. Insieme alle specie verdi riprenderanno la loro attività anche gli insetti. Lo sanno bene i giardinieri, parassiti e insetti sono fra le minacce più pericolose per le nostre piante.
Per questa ragione è di cruciale importanza imparare a riconoscere gl insetti dalle tracce che lasciano su foglie e fiori, per riuscire ad agire in tempo, prima che accada una vera e propria infestazione e che questi parassiti causino danni irreparabili. Va detto, però, che non tutti gli insetti sono dannosi per le piante, anzi; qualcuno è perfino benefico per l’ecosistema.
Ecco le piante che attirano insetti nocivi
Quando si tratta di scegliere le piante da coltivare nello spazio esterno le possiblità sono innumerevoli. Dalle varietà ornamentali alle erbe aromatiche, il connubo perfetto fra bellezza e utilità, le alternatve non si contano sulle dita di una mano. O, ancora, possiamo orientarci sulle piante stagionali, capaci di regalare coloratissime fioriture in primavera, in estate o in autunno.
Oltre a impreziosire giardini e terrazzi, conribuiremmo ad aumentare la presenza degli insetti impollinatori, elementi preziosi per la natura. Bada bene che molte di queste piante, però, oltre a rappresentare una gioia per chi le coltiva, sono un nutrimento ghiotto per alcuni insetti molesti. Fra queste specie botaniche, spiccano il rosmarino, la lavanda, il basilico, l’erba cipollina e la borragine, cibo particolarmente ambito per dversi parassiti pericolosi.
Come identificare i parassiti delle piante
Se vuoi dedicarti al giardinaggio come hobby, una fra le prime competenze che dovrai acquisire sarà il sapere riconoscere gli insetti infestanti, in modo tale da adttare il rimedio migliore per scacciarli. Fra i modi più effcaci per dstinguere i diversi parassiti c’è la forma, il colore e il comportamento dell’insetto aggressore.
- colore degl insetti
- forma dei parassiti
- il comportamento adottato
Per esempio, gl afidi, alcuni fra i parassiti più dannosi per le piante, sono di colore verde o marrone, mentre i ragnetti rossi, un vero incubo per i pollici verdi, sono rossi, come suggerisce il loro nome. O ancora, sempre gli afidi hanno una particolare forma allungata, mentre i bruchi sono più tondi e ricordano un cilindro.
Anche il comportamento che adottano questi fastidiosi aggressori non è da sottovalutare. Ci sono insetti che si nutrono delle foglie e tendono ad accanirsi in particolare modo su bordi; i parassiti che prediligono le radici si concentreranno alla base delle piante per tentare d raggiungere il loro cibo sotto terra.